Buona domenica a tutti!
Oggi un post veloce ma intenso.
Avete mai pensato cos’è per voi un filo d’olio?
Io si…
E’ quel qualcosa in più che rende speciale un piatto…una semplice preparazione…un piatto povero che con esso acquista sapore e corposità.
E’ quel tocco che a volte sa completamente trasformare una pietanza.
E’ anche il titolo di un libro bellissimo che ho appena finito di leggere e che ho letteralmente “divorato”.
L’autrice ripercorre la sua infanzia e giovinezza trascorsa a Mosè, in Sicilia, fra profumi, colori e sapori…giochi e passatempi…affetti e sentimenti profondi.
I ricordi riaffiorano fra le pagine di questo libro, ricordi legati alla famiglia, zii e cugini compresi, insieme alle pietanze meravigliose e succulente preparate coi prodotti freschi dell’orto offerti dalla stagione.
Un libro che vi coinvolgerà e rapirà, letteralmente…spero…come è stato per me!
da La Feltrinelli.it
Memoria familiare, nostalgia dell’infanzia, romanzo autobiografico.
“Un filo d’olio” è tutto questo.
E anche un ritratto della Sicilia anni Cinquanta in una famiglia dell’aristocrazia terriera. Simonetta Agnello Hornby ha raccontato la Sicilia con storie forti e personaggi leggendari, dalla Mennulara, alla zia marchesa, alla monaca Agata, attraversando l’Otto e il Novecento. Ora è il ricordo autobiografico che si fa protagonista in uno scenario, quello della casa di campagna, dove l’autrice ha trascorso le estati della sua infanzia e giovinezza.
Si chiama Mosè il luogo dell’anima di Simonetta Agnello, nome biblico derivante dal primo proprietario – un’opera pia – della antica masseria che ha resistito alla guerra. A pochi chilometri dai templi dorici dell’antica Akragas Mosè accoglie da maggio a ottobre la famiglia Agnello.
Simonetta rivive e racconta quelle estati, i riti del viaggio, l’arrivo – ogni volta una emozione rivedere l’enorme gelso, le aie assolate, gli ulivi argentati, le stanze fresche, cercare i nidi tra le persiane, attendere gli ospiti, le visite, i cugini. I giochi, gli svaghi che si ripetono sempre uguali. E nel racconto affiora il lessico familiare, i parenti e le loro mille storie, i contadini, la servitù, figure che si sono impresse nella memoria dell’autrice e da cui ha tratto spunto per i romanzi in cui storia e tradizione si combinano con una intensità evocativa tale da far pensare ad alcuni classici della letteratura siciliana. Fra i ricordi più vivi quelli legati ai riti del cibo e della sua preparazione, piatti legati alla tradizione familiare, agli aromi pungenti della campagna, alle verdure spontanee e ai segreti mai svelati.
E sono le ricette della sorella Chiara – inseparabile compagna al Mosè – che incorniciano ogni capitolo di questo affresco, dal caffè dal profumo speziato, riservato alle occasioni speciali, alla tuma tiepida e croccante.
Mi sono trovata, a volte, sfogliando le sue pagine a ripensare alle mie estati in montagna con la nonna e gli zii…a tutte le emozioni e ai ricordi legati a questi momenti passati, alla nostalgia di quei profumi, come quello delle more raccolte al torrente oppure di latte e biscotti la sera, quando io e la nonna eravamo stanche (si camminava tantissimo!) e lei non aveva voglia di mettersi ai fornelli! Oppure ancora dell’erba appena tagliata durante le passeggiate serali alla Chiesetta della Madonna miracolosa…..
E questo è il mio contributo a questo titolo:
…questi crostoni, semplicissimi dimostrano come un filo di olio buono può rendere anche la preparazione più semplice, un vero capolavoro.
Ho preso del pane rustico e l’ho leggermente tostato per qualche minuto su una griglia.
Qualche fettina di caciotta toscana Altamaremma, dolcissima….un pò di radicchio tagliato finemente…una passata sotto al grill per pochissimi minuti…e un velo di olio buono.
Semplicemente meraviglioso………..
Auguro a voi tutti un buon inizio settimana.
Le giornate ormai sono lunghe e luminose, il sole scalda e ci rende sempre più positivi…la primavera sta prepotentemente arrivando e con essa scalpita la voglia di uscire e liberarsi dei gioghi dell’inverno e del freddo.
E se volete divertirvi un pò, guardate questo link… oggi inizia l’estate di Algida!
Alla prossima…con una data per me molto importante!
45 commenti
Ciao Simo! Buon inizio settimana! Notte 🙂
Quante cose belle che leggo e vedo anche oggi!!! 😉
le cose semplici di una volta sono le nostre basi.. e se le basi son buone come questi crostoni.. che meraviglia!!!
Ti dico solo che sono rimasta ipnotizzata a guardare la prima foto per almeno mezz'ora.
Mamma mia, che super post! L'ho letto e riletto e in certi passaggi mi sono perfino emozionata… perché una pugliese come me "il filo d'olio" ce l'ha nel cuore, ce l'ha… assieme alle immense distese di ulivi e al mare 🙂
Puoi capire cosa significa per me non solo un filo d'olio ma un ruscello… Da buona meridionale altro non uso sia a caldo che a freddo e particolarmente gradita è la vista di questo "crostino" semplice eppur denso di sapore!!
Il libro mi interessa molto ..vedo se lo trovo!!
Un abbraccio piccolo fiore!!!
Seplice e gustosissimo con tutti ingredietni di prima qualità 🙂
Un bacione e grazi eper la dritta del libro…pare davvero interessante.
i ricordi dell'infanzia sono sempre così intensi, bellissimo il tuo post!
un bacio! 🙂
crostoni deliziosi,mi hai incuriosito sul libro…mi piacerebbe leggerlo:)
mmmm, mi ispirano molto sia il libro che i tuoi crostoni!!!!!!!!
ciaooooo
baci
ammazza Simo che buoni!!!!!!!!!bravissima!buona settimana!!!!!!!!!
Avevo già adocchiato questo libro e credo proprio che lo comprerò…deve essere una lettura davvero dolcissima…Intanto però mi gusto questi semplici ma gustosissimi crostoni che mi piacciono proprio tanto!! Un bacione e buona settimana a te…
questo libro mi manca e mi hai incuriosita!! l'olio di ottima qualità rende i piatti unici dal sapore inconfondibile e questi crostoni ne sono la testimonianza 🙂
che meraviglia di crostone e di post! complimenti, un bacio e buon inizio settimana! 🙂
hai proprio ragione la qualità dell'olio fa la vera differenza!
L'olio da sapore a tutto rende speciale ogni piatto come questi tuoi crostoni irresisitibili e il libro corri ricco di emozioni!!bacioni,Imma
IL libro è molto bello, anch'io l'ho letto….e mi sa che anche la bruschetta non sia da meno"!☺ Buon inizio settimana
Simone, ha trovato parole meravigliose…. il filo d'olio, di quello buono -come dicevano i nostri vecchi- poche cose sono migliori… e che ricordi meravigliosi e dolcissimi! Grazi di questo bel post, mi hai commosso, grazie
Sandra
Ottima idea regalo per un'amica sicula. Simo, grazie mille! Vieni in fiera a Milano il I aprile a Fa' la cosa giusta? Io e la Dani presentiamo il nostro I libro: dai, …ti aspettiamo!
che scelgo tra libro e crostone? il problema non si pone perchè assolutamente vorrei provare al più presto tutti e due, come sei coinvolgente, ciao Marina
Bruschettine veloci ma piene di gusto! Mmmmmm
Questo post è bellissimo e non potremmo essere più daccordo riguardo al filo d'olio.
Per noi poi che coltiviamo gli ulivi e produciamo olio extravergine a novembre la prima bruschetta è sempre una senzazione unica ogni anno!!!
Ciao a presto!
Simo….. abbiamo comprato lo stesso libro….. :-*
Grazie per la segnalazione del libro e per la ricetta di questi crostoni che devono proprio essere sublimi!
Oh si Simo, se so cosa sia un filo d'olio! Soprattutto da quando lo raccogliamo con fatica e tanto amore dai nostri piccoli ulivi, lo seguiamo fino al frantoio e non lo perdiamo d'occhio finchè non è in bottiglia, verde intenso e dal profumo erbaceo.
Da allora non ne spreco neanche una goccia. Troppo lavoro dietro e troppo buono!
Ho fatto ieri dei crostoni simili, davvero speciali per riciclare il pane del giorno prima.
Buonanotte Susanna
Ciao tesoro! Che bello deve essere questo libro…adesso mi hai fatto venire voglia di leggerlo!! Senti ma che voglia ho di mangiarmi un crostone?? MMMM…tentatrice! Ti mando un bacio enorme! PS Forti le fragole essiccate! Smack!
Bhe', hai detto esattamente tutto quello che penso sull'olio, e' un ingrediente speciale. E anche il libro e' molto interessante ^^
Un abbraccio
Bhe', hai detto esattamente tutto quello che penso sull'olio, e' un ingrediente speciale. E anche il libro e' molto interessante ^^
Un abbraccio
Ho letto anche io questo libro è meraviglioso come lo sono questi crostoni. Peccato che ho appena finito di mangiare.
Passa da me… se ne hai voglia .. ho postato una ricetta con l'altro tuo regalo.
Un bacio
Ho letto anche io questo libro è meraviglioso come lo sono questi crostoni. Peccato che ho appena finito di mangiare.
Passa da me… se ne hai voglia .. ho postato una ricetta con l'altro tuo regalo.
Un bacio
Hai ragione Simo,a volte basta una cosa cosi semplice per rendere una cosa qualsiasi meraviglia!e che bei ricordi hai condiviso con noi,i tuoi post sono sempre emozione…
Buona settimana
Grazie amiche mie!
viene voglia di leggerlo quel libro!
e viene anche voglia di farsi quel bel crostino con radicchio. Anche io sono per i piatti semplici con pochi e sapienti ingredienti!
Buona settimana 😉
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che un filo d'olio può aggiungere carattere ai piatti anche più semplici. Leggerò sicuramente il libro. Buona serata sonia
meravigliosooooo il tuo post!!!
le parole, la ricetta, il filo di olio quel tocco finale che rende più buono ogni piatto, il libro…quel libro che sono mesi che guardo in libreria e ancora non ho preso 🙁
grazieeeeee
buona domenica!!!
Bravissima! Mi ci ritrovo tanto! Il filo d'olio non può mancare 😉 buona domenica
Queste bruschette sono davvero invitanti!
La recensione che hai fatto di questo libro mi ha fatto venir voglia di leggerlo!
Brava! Ciao. Simo
Un filo d'olio? Quello che mi ricorda i nonni, la raccolta delle olive e le bruschette accanto al camino. Lo stesso filo d'olio che rende i tuoi crostoni ancora piàù appetitosi. Un bacione, buona serata
Simo questo libro è davvero meraviglioso anche io l'ho letto e mi è piaciuto tantissimo, come questo filo d'olio che arricchisce e rende speciale questo crostone! Baci
Ciao simo! eh..ma quando l'olio è buono, basta davvero poco per un ottimo pranzo! queste bruschette son divine: buon pane abbrustolito, radicchio ancora di stagione, formaggio morbido e..il classico filino d'olio!
Cosa chiedere di più? ah si..magari il libro di cui ci parli…un'idea di lettura che sicuramente teniamo presente!
buona domenica!
bacioni
Ma l'olio deve essere di qualità!!!! Quel libro… deve essere molto bello.. mi fais emrpe pensare quanto sia pigra in questi ultimi mesi.. ho mollato la lettura ed è male… baci e buona serata 🙂
Che foto invitanti…è proprio vero, le cose più semplici sono quelle più buone!!!! Io poi vivo in mezzo agli ulivi secolari, come non condividere ilpensiero!!!!
anche per me il filo d'olio è il tocco finale al piatto
ciao simo, bellissimo post e questa bruschetta mi attira più che chissà quale piatto di alta cucina!
ho visto anch'io questo libro, e ci avevo già fatto un pensiero…
ti abbraccio, passa una buona settimana!
Ma dai! Questo libro l'ho appena preso in prestito in biblioteca. Il tuo post mi invoglia a leggerlo ancora di più 😉